
Il testo "Cronaca dell'Akasha" è del 1904.<br />In questo libro si dimostra come l'uomo, giunto a un grado di conoscenza relativamente alto, possa conoscere le origini eterne delle cose periture.<br />Quando l'uomo ha allargato la sua facoltà di conoscenza, non ha più bisogno di documenti esteriori per studiare il passato; allora può, per mezzo di una vista interiore, scorgere negli avvenimenti ciò che non è percepibile ai sensi, ciò che in essi vi è d'imperituro.<br />Dalla storia transitoria passa a quella eterna. Certo, quest'ultima è scritta con lettere diverse dalle consuete. La gnosi e la teosofia la chiamano Cronaca dell'Akasha.