
«Prof, ma genocidio è una parola del passato che usiamo anche nel presente?». Domande come queste, quando arrivano possono sortire due effetti: aprire lo spazio ad una bellissima lezione oppure metterci in difficoltà. <br />Cosa vuol dire genocidio? È una parola giusta per descrivere quello che sta succedendo in Palestina? È veramente importante trovare una parola giusta? Queste sono alcune delle domande che hanno attraversato due anni di dibattito pubblico, spesso povero ma soprattutto molto polarizzato, in cui da parte di molte realtà politiche e istituzionali c’è stata la volontà di non parlare veramente di quanto stava accadendo, sotto gli occhi di ogni persona che abbia una connesione ad internet, a Gaza.<br /><br />Ma le domande, come spesso ci testimonia la spontaneità, l’irruenza di ragazze e ragazzi che popolano le aule delle scuole italiane, riportano l’attenzione sui temi caldi, soprattutto su quel “Mai più” su cui si fonda l’identità europea che viene ripetutamente violato,