
Qui Maria Castronovo ci racconta di come Dante sia riuscito a disegnare con i versi e con il linguaggio pitagorico tre mappe tolemaiche che costituiscono la didascalia reale del suo viaggio. Poste all'inizio, al centro e alla fine del Poema dimostrano ormai senza ombra di dubbio che l'astronomia, l'astrologia, l'ermetismo, il pitagorismo, il platonismo, il pensiero gnostico, il pensiero alchemico e l'esoterismo cristiano costituiscano i reali pilastri del livello anagogico del Poema. Si precisa che i disegni sono di Dante e sono stati progettati perché restassero invisibili e immateriali e perfetti come viene definito da lui stesso il Cielo Empireo... che è invisibile immateriale e immobile (quieto) perché ... come scrive Dante ... l'assoluta perfezione della materia è la totale assenza della materia.<br />Riferimenti di Maria Castronovo:<br />https://www.mariacastronovo.it/