
<p>LO SCHIANTO</p><p>La storia di Enzo Tortora è tra le pagine più assurde e dolorose della giustizia italiana: uno dei volti più noti della TV arrestato con l’accusa di essere un camorrista <em>ad honorem</em>. Un’accusa basata su dichiarazioni di pentiti soprannominati “o pazzo” e “o animale”, su elastici delle mutande rotti, centrini all’uncinetto scambiati per cocaina e mitomani in cerca di notorietà<em>.</em> Una rete di menzogne in cui Tortora rimane impigliato per anni di processi, errori e omissioni, fino alla condanna e poi a una lenta, faticosa risalita verso l’assoluzione piena.</p><p><br></p><p>Ma questa non è solo una vicenda giudiziaria. È anche la storia di un giornalista e di un uomo di spettacolo, delle persone che lo amano, della compagna Francesca che vive con lui ai domiciliari, degli avvocati che lo difendono, di giudici che ribaltano un’intera inchiesta. È la storia di un partito, quello Radicale, che candida Tortora alle elezioni europee, e della sua voce, gen