
Dopo un primo episodio a luglio di scontri al confine tra Armenia e Azerbaijan a Tavush, la scintilla è scoppiata a fine settembre con attacchi nell'enclave armena indipendente in territorio azero. L'intreccio di alleanze, la presenza di oleodotti, ma soprattutto la rivalità secolare delle due repubbliche separate da cultura, religione, lingua e costumi è un concentrato esplosivo che è deflagrato in una guerra che ha ripreso a mietere vittime anche con bombardamenti sui civili. Su fronti contrapposti gli eserciti turchi e russi cui si aggiungono inediti legami e forniture di armi senza riserve si confrontano producendo un vero inferno, che nel 2020 ha visto soccombere la parte armena per la incontenibile disponibilità azera di droni turchi, mentre i russi strategicamente hanno posto un argine alla disfatta imponendo una tregua vergognosa a Erevan.<br />Una nuova provocazione di Baku, forte della propria disponibilità di gas alternativo a quello russo, ha visto l'aggressione portata a v