
<p>Tutto inizia con una telefonata improvvisa. Viola, nome di fantasia, viene convocata d’urgenza dalla massima autorità della sua istituzione. In sala d’attesa incontra Miriam, Chiara, Simona e Cristina: stesso smarrimento, stessa chiamata.</p><p><br></p><p>Davanti agli agenti della Polizia Postale scoprono una dura verità: le loro foto, rubate dai social, circolano in una chat di 6.000 persone. I loro volti sono stati montati con l’intelligenza artificiale su corpi nudi, trasformati in deepfake e bersagliati da commenti violenti.</p><p><br></p><p>Il colpevole però non è un hacker anonimo, ma una persona di cui si fidavano.</p><p><br></p><p>In cinque episodi, il podcast segue la storia vera raccontata da una delle vittime, il silenzio imposto per proteggere le prove, la fuga di notizie e la battaglia legale condivisa. “Quel corpo non è il mio” racconta come cinque ragazze abbiano trasformato la vergogna in solidarietà, riprendendosi la voce che la violenza subita aveva cercato d