
Un nome ha guidato la nostra intuizione: Peppino Impastato.<br /><br />La sua vicenda umana, divenuta un simbolo per tanti giovani, è stata segnata dal mezzo radio e dalle sue infinite potenzialità. Attraverso la radio, in una Sicilia difficile e martoriata dalla mafia, Peppino ha raccontato, denunciato, divertito. La sua voce è divenuta quella di una generazione che voleva cambiare sistema e ha osato farlo usando la voce e… alzando il volume. Grazie all’incontro con Giovanni Impastato, il fratello di Peppino, abbiamo amato ancor più il suo coraggio e la sua determinazione.<br /><br /> La nostra radio, seppure tanto diversa dalla sua, vuole essere un omaggio al suo ricordo.<br /><br />Pensiamo che la scuola in generale e le scuole tecniche in particolare, debbano rimanere, oggi più che mai, luoghi di costruzione del sé, palestre di soggettività e non di omologazione.<br /><br />Nell’era del trionfo della tecnica, anima della scienza, desideriamo che la scuola rimanga il luogo predilet