
“RADIOVERSI” POESIA IN VOCE<br /><br />L’introduzione della scrittura in una società corrisponde a una trasformazione profonda, di ordine mentale, economico e istituzionale.<br />Così, il suo scegliere di diventare muta, il suo farsene, addirittura un vanto per qualche secolo, è stato per la poesia una sorta di suicidio, la scelta di un eremitaggio radicale dalla Polis, che l’Estetica hegeliana, nominando il romanzo nuova epica borghese, di fatto, sancisce, condannandola al silenzio e rinchiudendo il suo testo scritto nel pollaio di una minoranza sempre più malinconica ed esclusa dalla partita fondamentale per la conquista del centro della semiosfera culturale e artistica, dell’influenza sull’immaginario collettivo. <br />È proprio da questa scelta che, essa torna, a essere esplicitamente politica. È proprio dalla funzione della parola, in voce, che la poesia si ripresenta nella Polis, mette fine al suo esilio. <br />Da questo punto di vista il fenomeno è già evidente da anni in German